Realtà o mito?


Li incontriamo ovunque: i miti sul sonno sano.
Leggiamo o sentiamo dire, ad esempio, che il sonno prima di mezzanotte è il migliore, come dovremmo o non dovremmo sdraiarci. Inoltre, ci sono un sacco di idee sbagliate sul fabbisogno di sonno, sull'influenza dell'ambiente in cui dormiamo e sulle posizioni in cui sdraiarci. In questa newsletter facciamo chiarezza e vi spieghiamo quali aspetti dovreste considerare dal punto di vista della terapia del sonno e della postura per alzarvi al mattino ben riposati e rilassati.
Mito: la posizione supina è la migliore – FALSO
Nella pratica clinica sentiamo spesso dire: «Ho sentito dire che la posizione supina è la più salutare». Questo ci fa drizzare le orecchie e ci spinge a chiedere: da dove viene questa convinzione?
La motivazione secondo cui in posizione supina il décolleté e la pelle del viso si raggrinziscono meno è comprensibile.
Tuttavia, sui social media e simili si sta diffondendo la dottrina di alcuni terapisti del dolore secondo cui, a causa della frequente posizione seduta nella vita quotidiana, molti gruppi muscolari si accorciano e potrebbero essere nuovamente allungati dormendo in posizione supina. Riteniamo che ciò sia discutibile, perché i muscoli allungati non possono rilassarsi.
I gruppi muscolari accorciati sono effettivamente un problema molto diffuso e la causa di molti disturbi, come ad esempio il mal di schiena. Tuttavia, per correggere questi accorciamenti sono necessari esercizi mirati e attivi.
Stare semplicemente distesi sulla schiena per tutta la notte non serve a nulla ed è inoltre, soprattutto se si hanno già muscoli accorciati, piuttosto scomodo, a volte persino doloroso. Quindi, allenarsi è d'obbligo, ma per favore non di notte, bensì durante il giorno! A letto consigliamo una posizione comoda e rilassata. Il rilassamento è infatti il presupposto più importante per un sonno sano.
Più il materasso è duro, più è salutare - FALSO
Anche se questo mito è radicato nelle menti, dovrebbe essere smentito rapidamente. Un materasso duro non si adatta quasi per niente alla forma del corpo umano, ma costringe chi dorme in una posizione scomoda, in cui una pressione troppo forte può persino causare dolore.
Un buon materasso non dovrebbe essere né particolarmente duro né morbido, ma la sua rigidità dovrebbe essere adeguata a chi dorme. Idealmente, il corpo dovrebbe essere alleggerito nei punti più larghi, come spalle e fianchi. Nei punti più stretti, come la vita, è necessario un sostegno tramite una rete a doghe regolabile.
In particolare alle persone con elevata sensibilità alla pressione, ad esempio i pazienti reumatici, le persone con colpo di frusta o sclerosi multipla, consigliamo una superficie morbida e un'anima del materasso che offra un buon sostegno.
In che modo la luna piena influisce sul sonno?
L'effetto della luna piena sul nostro sonno rimane controverso nella comunità scientifica. Mentre alcune persone riferiscono di dormire peggio durante la luna piena, gli studi forniscono risultati contrastanti. Uno studio dell'Università di Basilea del 2013 ha rilevato che i soggetti dormivano circa 20 minuti in meno nei giorni intorno alla luna piena. Altre ricerche, tra cui analisi approfondite del Max-Planck-Institut, non hanno potuto stabilire una correlazione chiara tra la luna piena e i modelli di sonno. Pertanto, la questione se la luna piena influenzi il nostro sonno rimane aperta e richiede ulteriori ricerche.
Consiglio del terapista del riposo e del
sonno Un fatto indiscusso è tuttavia che la luce ha un'influenza significativa sul nostro comportamento durante l'addormentamento. Con la luna piena, le camere da letto scarsamente oscurate possono risultare più luminose, il che potrebbe disturbare il sonno. Pertanto, è consigliabile chiudere le tapparelle e utilizzare tende oscuranti durante la luna piena per addormentarsi meglio.
L'ambiente in cui dormiamo influisce sul nostro benessere anche se abbiamo gli occhi chiusi?
VERO - Per un sonno buono e sano, oltre al letto giusto, servono calma interiore e relax. Esistono molte tecniche e rituali per andare a letto rilassati. Ciò riesce meglio se ci sentiamo a nostro agio in camera da letto.
Se il computer ci ricorda il lavoro o se la montagna di bucato con l'asse da stiro è ancora in un angolo, ciò non contribuisce al relax. Anche la televisione, i dispositivi elettronici o i grandi specchi creano molta agitazione nella stanza.
Con colori tenui, ordine e un'illuminazione adeguata (dimmerabile e senza luce blu) si può creare un luogo di tranquillità. Arieggiare regolarmente la stanza garantisce una buona atmosfera. Tutto ciò ha un effetto positivo sul nostro sistema nervoso vegetativo e favorisce così un sonno ristoratore.
Dormire prima di mezzanotte è la cosa migliore – FALSO
Circola anche il mito secondo cui si possa recuperare il sonno perso. Entrambe le affermazioni non sono vere.
Oggi la scienza dimostra che non è solo la durata del sonno, ma soprattutto la sua qualità a determinare quanto riposati iniziamo la giornata al mattino. È fondamentale sapere che l’essere umano dorme in cicli di circa 80-90 minuti, durante i quali attraversa diverse fasi: addormentamento, sonno leggero, sonno profondo, fase REM (chiamata anche sonno dei sogni). Ci sentiamo particolarmente riposati quando attraversiamo 4-5 di queste fasi senza interruzioni. Il corpo e la mente si rigenerano al meglio nei primi due cicli del sonno, poiché in quel momento la fase di sonno profondo è la più lunga.
Se dormiamo troppo poco, ci aspetta semplicemente una giornata di stanchezza. Secondo diversi studi, tuttavia, non è possibile recuperare il sonno perso.
Un altro errore comune è: «Un pisolino pomeridiano ci rimette in forma». Questo è vero solo in parte. Le persone che hanno difficoltà ad addormentarsi di notte spesso coprono già una parte del loro fabbisogno di sonno durante il giorno con un lungo pisolino pomeridiano. In alternativa, consigliamo un cosiddetto «powernap» di 15-20 minuti. In questo modo entriamo in una sorta di trance e la necessità di dormire la sera rimane alta, il che facilita l'addormentamento.



