20.08.2025

Intervista a Markus Kamps

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Perché il sonno cambia – e cosa possiamo fare al riguardo

 

Una conversazione con l'esperto del sonno Markus Kamps sugli orologi biologici, il sonno degli adolescenti e l'arte di dormire bene in ogni fase della vita.

 

Il sonno è molto più di un semplice riposo: è un processo dinamico che dura tutta la vita, in continua evoluzione e influenzato da numerosi fattori. Nei nostri centri di competenza, persone in diverse situazioni di vita chiedono spesso consiglio perché loro o un membro della loro famiglia hanno difficoltà a dormire.

 

Nell'intervista, il rinomato e simpatico esperto del sonno Markus Kamps (schlafkampagne.de) offre interessanti approfondimenti sul perché il nostro ritmo del sonno oscilla, quali processi biologici giocano un ruolo in questo e come possiamo garantire un sonno ristoratore in ogni fase della vita.

 

Perché il sonno cambia continuamente? Da cosa dipende?

 

Il sonno è un processo biologico altamente dinamico, influenzato da una moltitudine di fattori. Tra questi figurano, tra l’altro, il ritmo circadiano individuale (nota della redazione: «orologio interno»), i fattori ambientali, il livello di stress personale, le fluttuazioni ormonali e le abitudini di vita individuali. Ad esempio, un cambiamento nel ritmo del sonno può essere causato dal jet lag o dal lavoro a turni.

 

Quali processi biologici e ormonali giocano il ruolo più importante in questo contesto?

 

Un ruolo importante è svolto dall’ormone melatonina, che viene secreto al calare dell’oscurità. Conosciuto come «ormone del sonno», regola il nostro ritmo sonno-veglia e garantisce un sonno profondo di migliore qualità.

 

D'altra parte, c'è il cortisolo, l'ormone dello stress, responsabile della vigilanza e dell'energia durante il giorno. Un livello di cortisolo costantemente elevato compromette la qualità del nostro sonno.

 

Perché il ritmo del sonno cambia durante la pubertà? E dove vedi la sfida?

 

Durante la pubertà, il ritmo circadiano si sposta in avanti, il che fa sì che gli adolescenti si stanchino più tardi e facciano fatica ad alzarsi dal letto la mattina. Ciò è dovuto a un rilascio ritardato di melatonina. La sfida consiste nel fatto che gli orari scolastici mattutini non sono adattati a questo ritmo biologico, il che spesso porta gli adolescenti a non dormire a sufficienza e ad avere difficoltà a scuola.

 

Quali effetti hanno la scuola, l'uso degli schermi e i social media sul sonno?

 

La mancanza di luce naturale e l'uso crescente di dispositivi digitali con radiazione di luce blu, soprattutto la sera, inibiscono la produzione di melatonina. Questo porta a problemi di addormentamento. Inoltre, i social media possono influenzare negativamente il sonno a causa dell'eccitazione emotiva e delle notifiche continue. Di conseguenza, ne risentono sia il riposo che la capacità di concentrazione.

 

Qual è il tuo consiglio per dormire bene in ogni fase della vita?

 

Infanzia: rituali fissi e poco o nessun tempo davanti allo schermo prima di andare a dormire.

 

Adolescenza: l'ideale sarebbe posticipare l'orario di inizio delle lezioni o ricorrere a una terapia della luce mirata al mattino.

 

Menopausa: ambiente fresco in cui dormire e un'alimentazione equilibrata.

 

Terza età: molta luce naturale, esercizio fisico regolare e orari di sonno

 

Ricordate:

 

dormire bene è un processo che dura tutta la vita e che può essere ottimizzato con adeguamenti e scelte consapevoli! Non solo il sonno cambia con l'età, ma anche il letto dovrebbe essere adattato alle mutate circostanze di vita.